03/11/2011 Milani Calcio - Ardita San Paolo: 3-1
(Migliorini, Tommaso, Migliorini)
Mister
in sostituzione di
a disposizione
Tommaso
Federici M.
20'st
25' st
Seconda vittoria consecutiva per questa stagione 2011-2012
Giocavamo in casa, ma spalti gremiti, bandiere, striscioni e cori contro ("Milani in fiamme", "Bombe a mano sulla Milani", "Solo la nebbia, c'avete solo la nebbia") sembrava di stare in trasferta.
Il commento della partita precedente finiva con "Siamo una gran bella squadra" e stasera lo abbiamo confermato. Bella partita, giocata molto bene da tutti. Al quarto d'ora, il solito Migliorini, imbeccato dal Capitano, si invola verso il limite sinistro dell'area avversaria. Fa a sportellate col suo marcatore e infila con un rasoterra in diagonale il portiere in uscita. Da questo momento cominciamo a difenderci e a non giocare più la palla. C'è chi gradisce e chi no. Matureremo e capiremo che dobbiamo giocare la palla anche difendendo il risultato. Si va negli spogliatoi sull'uno a zero. Torniamo in campo con la stessa formazione. Giochiamo più tranquilli perché i cori dagli spalti non fanno sentire le urla del Red che fa reparto da solo. Comunque qualcosa deve essere arrivato all'orecchio di Tommaso. Palla a Red al limite di centrocampo, salta il suo avversario e assist a Tommaso che si era involato sulla fascia. La palla scavalca il difensore centrale, rimbalza a terra e Tommaso in anticipo di testa sul portiere, lo scavalca: 2-0. Gli avversari, spinti dal tifo assordante, aumentano la pressione e approfittando di una nostra distrazione, accorciano le distanze: 2-1. Gli ultimi dieci minuti sono un'autentica prova di forza degli avversari e della nostra capacità di difenderci. L'arbitro chiama 5 minuti di recupero e in questi 5 minuti fioccano occasioni da una parte e dall'altra. Negli ultimi minuti un'azione con uno scambio Capitano-Red mi ha dato la sensazione di avere la partita in tasca e all'ultimo secondo, Red (immenso!) si scrolla di dosso il difensore che provava ad arrampicarsi su di lui, prende la mira e infila, facile facile, la porta per il definitivo 3-1. I tifosi avversari chiamano la propria squadra sotto la curva. Applausi.
Giocavamo in casa, ma spalti gremiti, bandiere, striscioni e cori contro ("Milani in fiamme", "Bombe a mano sulla Milani", "Solo la nebbia, c'avete solo la nebbia") sembrava di stare in trasferta.
Il commento della partita precedente finiva con "Siamo una gran bella squadra" e stasera lo abbiamo confermato. Bella partita, giocata molto bene da tutti.
Al quarto d'ora, il solito Migliorini, imbeccato dal Capitano, si invola verso il limite sinistro dell'area avversaria. Fa a sportellate col suo marcatore e infila con un rasoterra in diagonale il portiere in uscita.
Da questo momento cominciamo a difenderci e a non giocare più la palla. C'è chi gradisce e chi no. Matureremo e capiremo che dobbiamo giocare la palla anche difendendo il risultato.
Si va negli spogliatoi sull'uno a zero.
Torniamo in campo con la stessa formazione. Giochiamo più tranquilli perché i cori dagli spalti non fanno sentire le urla del Red che fa reparto da solo.
Comunque qualcosa deve essere arrivato all'orecchio di Tommaso. Palla a Red al limite di centrocampo, salta il suo avversario e assist a Tommaso che si era involato sulla fascia. La palla scavalca il difensore centrale, rimbalza a terra e Tommaso in anticipo di testa sul portiere, lo scavalca: 2-0.
Gli avversari, spinti dal tifo assordante, aumentano la pressione e approfittando di una nostra distrazione, accorciano le distanze: 2-1.
Gli ultimi dieci minuti sono un'autentica prova di forza degli avversari e della nostra capacità di difenderci. L'arbitro chiama 5 minuti di recupero e in questi 5 minuti fioccano occasioni da una parte e dall'altra. Negli ultimi minuti un'azione con uno scambio Capitano-Red mi ha dato la sensazione di avere la partita in tasca e all'ultimo secondo, Red (immenso!) si scrolla di dosso il difensore che provava ad arrampicarsi su di lui, prende la mira e infila, facile facile, la porta per il definitivo 3-1.
I tifosi avversari chiamano la propria squadra sotto la curva. Applausi.